Cosa scrivere nel primo messaggio (e cosa evitare)

Hai un match e la chat è vuota. Cosa scrivi? Qualche idea pratica per iniziare una conversazione vera, senza frasi fatte e senza ansia.

Il primo messaggio conta, ma meno di quanto pensi

Il primo messaggio non deve essere geniale: deve solo dare all’altra persona qualcosa a cui rispondere. Chi riceve un semplice “Ciao” deve inventarsi tutto il resto; chi riceve una domanda precisa può semplicemente rispondere.

E ricordati che dall’altra parte c’è una persona che ha detto sì, esattamente come te. Non devi convincere nessuno: state solo cominciando a conoscervi.

Parti da qualcosa di suo

Il modo più semplice per iniziare è leggere davvero il profilo. Una foto in montagna, una frase della bio, un interesse in comune: sono tutti appigli. Su Pochi ma veri ogni proposta mostra anche i motivi che avete in comune, ed è un ottimo punto di partenza.

Qualche esempio:

  • “Vedo che anche a te piace camminare in montagna: qual è l’ultimo posto che ti ha lasciato senza fiato?”
  • “Nella bio scrivi che cucini quando hai bisogno di staccare. Qual è il tuo piatto della salvezza?”
  • “Abbiamo messo tutti e due i viaggi tra gli interessi. La prossima meta è già decisa o è ancora un sogno?”

Fai una domanda aperta, una alla volta

Le domande a cui si risponde con un sì o con un no chiudono la conversazione. “Ti piace viaggiare?” porta a un “sì”; “Qual è il viaggio che rifaresti domani?” porta a una storia.

Una domanda alla volta basta. Cinque domande di fila sembrano un colloquio di lavoro e mettono pressione, anche se le fai con le migliori intenzioni.

Racconta anche qualcosa di te

Una conversazione è uno scambio. Quando fai una domanda, aggiungi qualcosa di tuo: “Io sono appena tornato da un weekend a Napoli e sto ancora pensando alla pizza. Tu dove scapperesti per un fine settimana?”.

Così l’altra persona ha più materiale per rispondere e capisce che non la stai solo intervistando, ma che ti va di farti conoscere.

Cosa evitare

  • Solo “Ciao” o “Come va?”: non è scortese, ma lascia tutto il lavoro all’altra persona.
  • Commenti sull’aspetto fisico come prima frase, anche se sono complimenti. Se vuoi fare un complimento, fallo su una scelta: una foto, una passione, una frase della bio.
  • Battute a sfondo sessuale e foto non richieste: mettono a disagio e sono il modo più rapido per essere bloccati e segnalati.
  • Lo stesso messaggio copiato e incollato per tutti: si riconosce subito.
  • Raccontare le delusioni delle relazioni passate o lamentarsi delle app di incontri: c’è tempo, e non è il modo migliore per presentarsi.
  • Insistere: tre messaggi di fila senza risposta sono già troppi.

Se non risponde

Capita, e quasi mai è una questione personale: lavoro, timidezza, una settimana pesante. Un secondo messaggio leggero dopo qualche giorno va benissimo; dopo, lascia stare. Anche il silenzio è una risposta.

Vale anche al contrario: se ti accorgi che non ti interessa, una riga gentile è meglio del silenzio. Per esempio: “Mi ha fatto piacere scriverti, ma non credo che siamo sulla stessa strada. In bocca al lupo!”.

Quando proporre di vedersi

Le chat che durano settimane tendono a spegnersi. Quando la conversazione scorre, proponi qualcosa di concreto e leggero, in un posto pubblico: un caffè, un aperitivo, una passeggiata. “Mi sta piacendo parlare con te. Ti va un caffè sabato pomeriggio?” funziona molto meglio di un vago “prima o poi dovremmo vederci”.

Se l’altra persona preferisce aspettare, va bene così. Una breve videochiamata può essere un buon passo intermedio.

Il messaggio perfetto non esiste

Non serve la frase a effetto: servono curiosità, gentilezza e un po’ di attenzione. Su Pochi ma veri ricevi al massimo tre proposte al giorno, scelte perché siete compatibili in entrambe le direzioni: vale la pena dedicare due minuti in più al primo messaggio.

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